Il Cervello dell’Atleta
Corteccia Prefrontale e sistema limbico
L’allenamento sportivo influenza il corpo, la mente e il cervello, e per questa ragione è necessario incrementare le connessioni sinaptiche basilari per creare nuovi apprendimenti e mantenere quelle esistenti attraverso una stimolazione costante.
Conoscere le strutture cerebrali che partecipano nello sviluppo dei processi cognitivi quali motivazione, autoefficacia, attenzione, controllo emotivo e presa di decisione permette di scegliere quali stimoli siano più utili per sviluppare un atleta consapevole, autoregolato e capace di essere un soggetto attivo (Menozzi, 2025).
Le strutture cerebrali maggiormente implicate nella pratica sportiva sono la corteccia prefrontale e il sistema limbico, che interagiscono costantemente in un sistema di relazioni che determinano l’apprendimento (Collado e Ardoy, 2020).
La corteccia prefrontale è collocata subito dietro la fronte ed è l’area cerebrale maggiormente responsabile dell’autoregolazione: è a lei che dobbiamo la nostra razionalità (Steinberg, 2015).
Il sistema limbico si trova invece in profondità, nella zona centrale del cervello, sotto la corteccia e svolge un ruolo particolarmente importante nella produzione delle emozioni e nelle reazioni adattive.
la corteccia prefrontale
La corteccia prefrontale è l’“amministratore delegato” del cervello, ed è la sede delle funzioni esecutive, che includono le capacità cognitive che ci consentono di pianificare opzioni e futuri alternativi, generare pensiero critico e riflessivo, prendere decisioni e regolare il comportamento per raggiungere gli obiettivi prefissati (Steinberg, 2015).
Le funzioni esecutive includono, tra le altre capacità cognitive, la memoria di lavoro (cioè la capacità di gestire idee diverse contemporaneamente per categorizzarle, dar loro priorità, cercare somiglianze e differenze), la flessibilità cognitiva (la capacità di passare da un’idea all’altra senza intoppi ed evitare di rimanere bloccati in idee preconcette), la capacità progettuale e di riflessione e, infine, il controllo degli impulsi, che implica la gestione consapevole delle emozioni.
Il Sistema Limbico
Il sistema limbico comprende una serie di strutture cerebrali e un insieme di circuiti neuronali, e svolge funzioni elementari come l’integrazione tra il sistema nervoso vegetativo e neuroendocrino.
Steinberg (2015) definisce il sistema limbico come un insieme di strutture cerebrali adiacenti che pur svolgendo funzioni leggermente diverse sono accomunate da un’unica finalità: rilevare nell’ambiente immediatamente circostante eventuali elementi degni di attenzione.
Gli elementi del sistema limbico che mostrano un’influenza diretta sull’apprendimento e sull’educazione sono il talamo, l’ipotalamo, l’ippocampo, l’amigdala e il nucleo accumbens.
Il talamo
rappresenta un centro intercalato sulle vie della sensibilità somatica, con funzioni di integrazione e di “arricchimento”, grazie alle connessioni col sistema limbico, il quale trasporta contenuti emozionali della percezione sensitiva.
L’amigdala
è un complesso nucleare situato nella parte dorso-mediale del lobo del cervello, è comunemente definita come la sede delle emozioni, ma è coinvolta anche nel sistema di comparazione degli stimoli ricevuti con le esperienze passate. Fornisce a ogni stimolo il livello giusto di attenzione, lo arricchisce di emozioni e, infine, ne avvia l’immagazzinamento sotto forma di ricordo.
L’amigdala funziona come un sistema di allerta nel cervello, capace di riconoscere se ciò che sta succedendo è benefico o pericoloso, organizzando automaticamente la risposta emotiva più conveniente, grazie alla sua interconessione con l’ippotalamo e i nuclei del tronco encefalico (Rodríguez Hernández e Rodríguez Pérez, 2023).
L’amigdala, però, svolge anche altre funzioni poiché è strettamente collegata anche ai centri razionali del cervello, in particolare con la corteccia prefrontale e l’ippocampo, legati ai processi di memoria.
L’ippocampo
comunemente definita come la “sede della memoria”, è una struttura cerebrale implicata non solo nella memoria a breve e lungo termine, ma anche nell’orientamento spaziale.
Il sistema limbico è largamente connesso con il Nucleus accumbens, regione che gioca un ruolo importante nei processi cognitivi della motivazione, ricompensa e molteplici meccanismi di rinforzo dell’azione.
Inoltre, il sistema limbico è strettamente connesso alla corteccia prefrontale, e molti scienziati ritengono che questi circuiti limbico-frontali siano coinvolti nel meccanismo di presa di decisione in base a reazioni emozionali.
Il Sistema Limbico
Il sistema limbico comprende una serie di strutture cerebrali e un insieme di circuiti neuronali, e svolge funzioni elementari come l’integrazione tra il sistema nervoso vegetativo e neuroendocrino.
Steinberg (2015) definisce il sistema limbico come un insieme di strutture cerebrali adiacenti che pur svolgendo funzioni leggermente diverse sono accomunate da un’unica finalità: rilevare nell’ambiente immediatamente circostante eventuali elementi degni di attenzione.
Gli elementi del sistema limbico che mostrano un’influenza diretta sull’apprendimento e sull’educazione sono il talamo, l’ipotalamo, l’ippocampo, l’amigdala e il nucleo accumbens.
Bibliografia
Collado, J.A, Ardoy, D. (2020). Cerebro, mente y futbol. In Collado, J.A, Rivilla Arias, I. e Ardoy, D. (Coord.). Futbol y Neurociencia 1°parte – 45 Minutos. Amazon Publishing.
Menozzi, A. (2025). Neuroscienze in campo: dal cervello dell’atleta adolescente al modello di allenamento. Amazon Publishing.
Rodríguez Hernández, A., Rodríguez Pérez, R. (2023). Manual de entrenamiento emocional para (joven) futbolistas. Fundación Canaria de Formación y Mecenazgo.
Steinberg, L. (2015). Adolescenza. L’età delle opportunità. Editoriale Codice.
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