Metodologia dell’Allenamento

28 Giu, 25Mental Training Manager

Calcio e neuroscienze

metodologia dell’allenamento

Abbiamo sentito parlare spesso di “Metodologia di Allenamento”, proviamo ad invertire i ruoli trattando l’argomento legato alla “Metodologia dell’allenamento”

Le neuroscienze devono aiutare gli staff tecnici a creare contesti di allenamento nei quali incentivare la presenza di vincoli cognitivi ed emotivi che rispondano alle reali situazioni che gli atleti affronteranno in gara.

Per raggiungere questo obiettivo, è essenziale allenare il cervello durante la seduta di allenamento, per creare reti neurali più forti ed efficienti, e, quindi, giocatori che siano mentalmente più veloci, psicologicamente in grado di adattarsi al contesto che cambia costantemente e con una maggiore capacità di risolvere i problemi.

Non dobbiamo mai dimenticare che l’atleta-adolescente è una persona che pratica sport. Ecco perché si può dire che tutto ciò che accade nella mente è direttamente correlato al gioco.

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calcio e neuroscienze

Il Giocatore di calcio

Per iniziare dal giocatore, è essenziale discutere le diverse strutture che lo compongono, secondo Seirul-lo e Lago Peñas (2021).

Queste strutture sono interconnesse e formano il giocatore nel suo complesso, ma ciascuna di queste unità può essere suddivisa e valutata specificamente. Tra le varie strutture, 4 sono strettamente correlate con gli aspetti neuroscientifici.

Struttura cognitiva

La struttura cognitiva si basa sulla conoscenza e il riconoscimento delle informazioni affinché il giocatore possa eseguire le azioni richieste dal gioco. Questa conoscenza e riconoscimento derivano dai contesti e dal processo di apprendimento del giocatore: inoltre, il processo decisionale è pienamente influenzato da questa struttura (Seirul-lo e Lago Peñas 2021).

Struttura emotivo-volitiva

La struttura emotivo-volitiva è quella che spinge il giocatore a compiere azioni che soddisfano il suo desiderio personale di riconoscimento o semplicemente la soddisfazione di aver svolto bene un compito.

Può essere correlata ai bisogni personali dell’individuo, che lo richiederanno di agire per soddisfarli (Seirul-lo e Lago Peñas, 2021).

Ciò che si prova durante la competizione, è un’altalena di emozioni difficili da gestire, si può essere influenzati da tanti fattori (un rigore sbagliato, il pubblico, il risultato).

La struttura emotivo-volitiva è la più difficile da far risaltare in allenamento.

Struttura creativo-espressiva

La struttura creativo-espressiva è legata alla capacità del giocatore di creare ed esprimersi. La sorpresa gioca un ruolo significativo all’interno di questa struttura, poiché i giocatori devono sviluppare un certo grado di intelligenza per dimostrare creatività contro i propri avversari e, allo stesso tempo, comprendere le azioni sorprendenti dei propri compagni di squadra (Seirul-lo e Lago Peñas, 2021).

Struttura socio-affettiva

Sono le relazioni interpersonali e si riferiscono al rapporto dell’individuo coi compagni, avversari e altri elementi.

il giocatore di calcio

Considerando la persona, conoscere la storia personale, i pensieri, le emozioni e i comportamenti è assolutamente necessario per sviluppare una metodologia di allenamento coerente con gli apporti che offrono le neuroscienze.

Storia personale

L’analisi della storia personale dell’atleta aiuta gli staff a sapere che individuo abbiamo di fronte a noi, allo scopo di favorire l’apprendimento di abilità e strategie che consentano di affrontare nel modo più appropriato le diverse situazioni sportive.

La filosofia di lavoro si basa sulla considerazione che gli individui sono soggetti attivi, in costante e reciproca interazione con il contesto, e lo sviluppo è considerato come una modificazione del modo in cui l’individuo percepisce e affronta il suo ambiente.

Pensieri

Il cervello è l’organo del pensiero, permette di acquisire nuove conoscenze ed esperienze, gestendo i comportamenti legati all’apprendimento, e di adattarsi a questo ambiente in base al modo in cui si relaziona con esso, determinando l’intero processo.

Come sostiene la filosofa statunitense Wendy Brown, “Pensare non significa eseguire bene una determinata procedura o applicare correttamente le formule, ma affrontare problemi per i quali non abbiamo formule preventive”.

Emozioni

Bueno i Torrens (2020) sostiene che le emozioni sono modelli di comportamento che si attivano automaticamente in qualsiasi situazione che comporti un cambiamento nello status quo del momento, soprattutto se questo cambiamento implica l’esistenza di possibili minacce o opportunità, indipendentemente dal fatto che siano fisiche o sociali, reali o semplicemente immaginato.

La maggior parte delle emozioni vengono generate nell’interazione con altre persone.

Un’emozione viene attivata da un evento, che può essere esterno o interno, attuale, passato o futuro, reale o immaginario.

Come sostiene Bisquerra (2010), l’emozione predispone all’azione, ed è un’importante fonte di motivazione.

Comportamenti

Il comportamento umano è il risultato dell’interazione in un contesto sociale.

Le azioni delle persone sono finalizzate al raggiungimento di determinati obiettivi, il che implica valutazioni, analisi delle difficoltà, aspettative di successo, risorse disponibili, ecc. La decisione di raggiungere l’obiettivo è il risultato di un’interazione tra cognizione ed emozione, ma ovviamente senza processi motivazionali adattivi tutto questo è assolutamente impossibile.

In breve, la motivazione è il processo che sostiene e dirige l’attività e il comportamento degli individui, è uno stato interno che attiva, dirige e mantiene il comportamento verso scopi, fini e obiettivi specifici.

Per un buon processo motivazionale, quindi, occorrono diversi ingredienti: stati emotivi adeguati e propositivi, e lo sforzo per poter intraprendere le azioni necessarie e avere un obiettivo o uno scopo.

In conclusione

la metodologia di allenamento si focalizza sull’apprendimento di abilità che consentano di affrontare nel modo più appropriato le diverse situazioni sportive, e sulla promozione del benessere psicologico dell’atleta, allo scopo di crescere e maturare come atleta e come persona.

BIBLIOGRAFIA

Bisquerra, R. (2010). Psicopedagogía de las emociones. Madrid: Editorial Síntesis.
Bueno i Torrens, D. (2020). Neurociencia aplicada a la educación. Madrid: Editorial Síntesis.
Seiru-lo, F., Lago Peñas, C. (2021). La dirección del entrenamiento y del partido en el fútbol y los deportes de equipo. Amazon Publishing

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