Fatica mentale nel calcio

18 Apr, 25Mental Training

la fatica mentale nel calcio

Cos’è la fatica mentale

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Strategie di allenamento

Il calcio è uno sport impegnativo sia fisicamente che mentalmente.

Tuttavia, la maggior parte delle ricerche che hanno analizzato il carico e si è focalizzata l’attenzione sulla stanchezza causata dall’allenamento e dalle partite principalmente nelle richieste fisiche (Thompson e coll., 2020), ignorando la parte mentale e l’analisi olistica di queste variabili.

Da una prospettiva sistemica, questo sport comporta anche delle esigenze a livello percettivo cognitivo ed emotivo (Kunrath e coll., 2020): i giocatori devono restare allerta per lunghi periodi di tempo, analizzando costantemente il contesto di gioco, ricordare le istruzioni dei loro allenatori e, allo stesso tempo, analizzare i comportamenti e i movimenti degli avversari e dei compagni di squadra per integrare tutte queste informazioni e prendere decisioni corrette dal punto di vista tattico (Coutinho e coll., 2018).

Inoltre, tutti questi processi percettivo-cognitivi sono agiscono sotto pressione temporale, il che può portare all’emergere di emozioni quelli negativi come l’ansia o lo stress (Smith e coll., 2018).

richieste cognitive ed emotive

La fatica mentale specifica dello sport è stata definita come uno stato psicobiologico derivante dalle richieste cognitive (ad esempio, processo decisionale o attenzione) ed emotive (ad esempio, ansia o stress) che si prolungano nel tempo.

La fatica mentale presenta sintomi o conseguenze comportamentali e fisiologiche tra gli atleti (Van Cutsem e Marcora., 2021) che è bene riconoscere per poter allenare.

Nel caso del calcio, Smith e collaboratori (2018) presentano un modello a tre livelli che consente di ipotizzare l’origine della fatica mentale, i meccanismi coinvolti e, inoltre, le conseguenze specifiche sulle prestazioni dei calciatori.

INPUTS

Richieste cognitive

Controllo inibitorio: si riferisce alla capacità di eliminare o posticipare la tendenza a emettere una risposta impulsiva o automatizzata, al fine di poter selezionare e svolgere un comportamento diverso e più adattivo.

Vigilanza: è caratterizzata da una diminuzione della capacità di rilevare segnali e informazioni nelle attività di controllo dei processi.

Monotonia: si riferisce a uno stato di bassa attivazione e di lenta esecuzione, che si verifica quando si eseguono compiti di bassa difficoltà cognitiva, ripetitivi e poco vari per lungo tempo. 

Richieste emotive

Pressione temporale: aumenta l’intensità di gioco, velocizza il precesso percezione-azione, con conseguente aumento della richiesta tecnico-tattica del giocatore.

Comunicazione dell’allenatore: le conseguenze del comportamento durante l’allenamento possono essere, quindi, fattori generanti emozioni positive e negative.

Gestione dell’errore: permettere l’errore e ritenerlo un elemento necessario del processo di apprendimento renderà gli atleti stessi autoregolati, liberi di provare e ricercare nuove giocate, alimentando l’esplorazione favorendo lo sviluppo della creatività.

MECCANISMI

Fisiologici

A livello fisiologico si riscontra un aumento di adenosina e una diminuizione di dopamina.

L’adenosina è un inibitore di dopamina, e quindi è stato ipotizzato che l’accumulo di adenosina annullerebbe l’effetto della dopamina, che non è altro che permettere agli atleti di mantenere sforzi e prestazioni adeguate anche in presenza di affaticamento (Meeusen e coll., 2020; Pageaux e Lepers, 2018).

Comportamentali

La fatica mentale provoca un aumento della percezione soggettiva dello sforzo, che, nel caso specifico del calcio, significa che i giocatori mentalmente affaticati eseguono meno azioni ad alta intensità, peggiorando la loro prestazione fisica (Díaz García, 2024).

OUTPUTS

Prestazione: emerge dall’interazione del giocatore con il contesto in un costante processo di autorganizzazione, e consiste nel creare una serie di possibilità di azioni favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze del giocatore.

A livello tecnico, la fatica mentale provoca un aumento del numero di errori o di un calo delle prestazioni nei passaggi e nei tiri (Habay e coll., 2021).

A livello tattico, è stato osservato che i giocatori mentalmente affaticati tendono a essere più vicini ai loro compagni di squadra, compromettendo la distribuzione nello spazio della squadra e del coordinamento tra le linee di giocatori (Coutinho e coll., 2018).

A livello atletico, i giocatori “mentalmente in fatica”, si sentono fisicamente affaticati, tendono a cercare aiuto dai loro compagni e avvertono difficoltà nel recuperare le energie necessarie a competere.

cos'è la fatica mentale

Che strategie hanno a disposizione gli allenatori per gestire la fatica mentale degli atleti?

Appare quindi evidente che il calcio debba essere compreso in una prospettiva sistemica, ed è anche necessario evidenziare l’esistenza di processi psicosociali che influenzano il carico psicologico e la fatica mentale. Ultimamente, molti allenatori stanno capendo l’importanza di pianificare e modulare il carico psicologico durante l’allenamento.

Nello specifico, il processo di modulazione consiste nell’aumentare o diminuire il carico psicologico e la fatica mentale dei calciatori sviluppando in allenamento situazioni che richiedano agli atleti di adattarsi ai cambiamenti contestuali e incentivare la capacità di mantenere la prestazione anche in presenza di fatica mentale (Marcora e coll., 2015).

Bibliografia

Coutinho, D., Gonçalves, B., Wong, D. P., Travassos, B., Coutts, A. J., Sampaio, J. (2018). Exploring the effects of mental and muscular fatigue in soccer players’ performance. Human Movement Science, 58.

Díaz García, J. (2024). Valoración de la carga y la fatiga mental en fútbol y su modulación a través de estrategias específicas de entrenamiento. Tesis Doctoral. Universidad de Extremadura. 

Habay, J., Van Cutsem, J., Verschueren, J., De Bock, S., Proost, M., De Wachter, J.,Tassignon, B., Meeusen, R., Roelands, B. (2021). Mental fatigue and sport-specific psychomotor performance: A systematic review. Sports Medicine, 51(7).

Kunrath, C. A., Cardoso, F. da S. L., García-Calvo, T., Teoldo da Costa, I. (2020). Mental fatigue in soccer: A systematic review. Revista Brasileira de Medicina Do Esporte, 26(2). 

Marcora, S. M., Staiano, W., Merlini, M. (2015). A randomized controlled trial of Brain Endurance Training (BET) to reduce fatigue during exercise. Medicine and Science in Sports and Exercise, 45(5S).

Meeusen, R., Van Cutsem, J., Roelands, B. (2020). Endurance exercise-induced and mental fatigue and the brain. Experimental Physiology, 3189, 1–5.

Pageaux, B., Lepers, R. (2018). The effects of mental fatigue on sport-related performance. Progress in Brain Research, 240.

Smith, M. R., Thompson, C., Marcora, S. M., Skorski, S., Meyer, T., & Coutts, A. J. (2018). Mental fatigue and soccer: Current knowledge and future directions. Sports Medicine, 48(7).

Thompson, C. J., Noon, M., Towlson, C., Perry, J., Coutts, A. J., Harper, L. D., Skorski,

S., Smith, M. R., Barrett, S., Meyer, T. (2020). Understanding the presence of mental fatigue in English academy soccer players. Journal of Sports Sciences, 38(13).

Van Cutsem, J., Marcora, S. (2021). The effects of mental fatigue on sport performance. In Englert, C. &Taylor, I. (Eds.), Motivation and self-regulation in sport and exercise. UK: Routledge.

 

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